Il complesso rapporto del Dio di Maometto con il teatro

IL TEATRO E IL MONDO MUSULMANO, TRA DIFFICOLTA’, CONTRADDIZIONI E NUOVE VITALITA’ = di Andrea Porcheddu

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Riprendiamo questo interessante scritto di Andrea Porcheddu per entrare in un mondo sconosciuto, quello del teatro nei paesi islamici. Come di consueto, l’approssimazione del punto di vista ‘occidentale’ non si smentisce; in realtà, se è vero che le difficoltà sono tante, è altrettanto vero che esistono sorprendenti spazi di movimento per una teatralità di ispirazione e di contesto musulmano. Rileggete questo articolo, è un ottimo contributo per comprendere meglio le diversità dei tanti mondi che colorano il genere umano.

Leggi qui >  IL COMPLESSO RAPPORTO DEL DIO DI MAOMETTO CON IL TEATRO = di Andrea Porcheddu

[Testo condiviso dal sito “Gli Stati Generali” – foto di Wahid Adnan]

Frammentazione

LA DESTRUTTURAZIONE DEI PIANI DI REALTA’, PER NUOVE MODALITÀ ESPRESSIVE = laboratorio video-teatrale a cura di QUEM quintelemento

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“Frammentazione” è un laboratorio di ricerca e di sperimentazione video-teatrale, ideato da QU.EM. quintelemento nel segno della massima libertà creativa. Sviluppatosi in un lungo arco di tempo, a seguito e a ridosso dei molti rivoli delle attività del gruppo, si è snodato nei meandri di una onirica sovrapposizione di immagini, figure, azioni e movimenti; il concetto di base, la frammentazione dei piani di realtà, ha seguito il percorso accidentato della sperimentazione teatrale, per poi trasformarsi in successive elaborazioni video. Il tempo, il corpo e il racconto sono diventati attimi di esistenza ‘scollegati’, che accadono, a volte si incrociano, ma rifuggono ogni trama predeterminata, ogni pulizia intellettuale.

Guarda il video >  FRAMMENTAZIONE. LABORATORIO 1 = di QUEM quintelemento

Gary Brackett: “the Living Theatre” dopo Judith Malina

INTERVISTA A GARY BRACKETT, DIRETTORE ARTISTICO DEL ‘LIVING THEATRE EUROPA’, AL LUCCA UNDERGROUND FESTIVAL = a cura di Gianmarco Caselli

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La morte di Judith Malina (10 aprile 2015) ha inferto un colpo forse fatale alla straordinaria storia del Living Theatre, il collettivo politico-teatrale da lei fondato, con Julian Beck, nel lontano 1947. La traccia indelebile che il Living ha impresso alla sperimentazione teatrale e all’impegno politico-sociale dei nostri tempi purtroppo si sta spegnendo, travolta dalla ferocia distruttiva del potere e del denaro. Ce ne parla, fra molta malinconia e qualche tenue speranza, Gary Brackett, in questa intervista che vale la pena di rileggere a distanza di un anno.

Leggi qui >  GARY BRACKETT: “THE LIVING THEATRE” DOPO JUDITH MALINA = a cura di Gianmarco Caselli

[Testo condiviso dal sito “Wordsinfreedom” – foto di Marie Jésus Diaz, dalla performance di “Antigone”]

Vaidade – Florbela Espanca

UNA SPLENDIDA POESIA, UNA DRAMMATICA RIFLESSIONE SULLA FRAGILITÀ’ DELLA VITA = cortometraggio di QUEM quintelemento

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Florbela Espanca (1894-1930) è una grande poetessa portoghese, una personalità segnata in profondità da una forte carica emozionale e da dolorose vicende familiari. Le sue poesie graffiano il cuore come solo possono fare le parole di un’anima ferita, alla disperata ricerca di qualcosa che non può abitare nel mondo del quotidiano esistere. Questo video ha cercato di tradurre in immagini e sguardi le suggestioni di Florbela; girato in gran parte a Lisbona, è  in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Guarda il video >  VAIDADE / Vanità = di QUEM quintelemento

Carmelo Bene recita Majakovskij

“ALL’AMATO ME STESSO”. LA FORZA DELLA PAROLA, LA SUGGESTIONE DEL VIDEO = a cura di Rai Sat Premium

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Vladimir Majakovskij scrisse questa magnifica poesia nel 1916, e Carmelo Bene ne dà una interpretazione magistrale, non solo dal punto di vista della ‘tecnica’ vocale, ma soprattutto per l’intensità emotiva e la capacità di sconvolgere la sua stessa interiorità. Il video è un estratto di “Bene! Quattro diversi modi di morire in versi: Blok-Majakovskij-Esènin-Pasternak”, registrato dalla RAI nel 1974 e andato in onda tre anni dopo; anche la versione integrale è reperibile su YouTube.

Guarda il video >  CARMELO BENE RECITA MAJAKOVSKIJ = a cura di Rai Sat Premium

[Filmato tratto dal canale “Libbano101” di YouTube]

Il ruolo della formazione nella transizione verso l’E-Union

SINDACATO E SOCIAL MEDIA. INTERVISTA A FRANCESCA RIZZI DELLA FIRST-CISL = a cura di Francesca Brudaglio

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Il termine E-Union probabilmente risulterà strano a molti, ma in realtà rappresenta una delle molte sfide che il sindacato dovrà (o meglio, deve) necessariamente affrontare per adeguare la sua presenza alla realtà di oggi. La rappresentanza dei lavoratori, l’assistenza, i servizi, la tutela, restano ovviamente ancorati alle coordinate tipiche dell’azione sindacale, ma non possono prescindere da un sapiente uso della rete: non per sostituire ma per integrare, e quindi per migliorare l’efficacia dell’azione sindacale. Ne parla, in questa intervista, Francesca Rizzi, responsabile dei social network della FIRST-CISL nazionale.

Leggi qui >  IL RUOLO DELLA FORMAZIONE NELLA TRANSIZIONE VERSO L’E-UNION = a cura di Francesca Brudaglio

[Testo condiviso dal sito “Bollettino Adapt“]

“O marinheiro” de Fernando Pessoa

A REALIDADE, O SONHO. A ÚNICA OBRA DRAMÁTICA DO GRANDE POETA PORTUGUÊS, PARA UMA PRODUÇÃO VÍDEO-TEATRAL = curta-metragem de QUEM quintelemento e Companhia Mailò

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O Marinheiro foi escrito em 1913. O estilo é claramente inspirado em sugestões do tipo simbolista; “é uma obra tipicamente pessoana, que contém a dicotomia ficção-verdade, o problema da heteronomia, o gosto do esotérico” (Antonio Tabucchi). A curta-metragem é construída sobre uma versão abreviada da obra; a concepção video-teatral de QUEM e Mailò privilegia a consciência activa e lúdica do seu autor, pelo que transformámos o marinheiro num personagem vivo, e não só narrado, pois através dele é apresentado o sonho, a realidade vivida e o teatro da vida. (fotografia de Claudio Rancati)

O vídeo >  O MARINHEIRO DE FERNANDO PESSOA = de QUEM quintelemento e Companhia Mailò   

 

“Il marinaio” di Fernando Pessoa

LA REALTA’ E IL SOGNO. L’UNICA OPERA DRAMMATURGICA DEL GRANDE POETA PORTOGHESE, IN UNA PRODUZIONE VIDEO-TEATRALE = cortometraggio di QUEM quintelemento e Compagnia Mailò

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Scritto nel 1913, Il marinaio è un testo visibilmente simbolista, con alcune caratterizzazioni che appartengono in pieno alle coordinate tipiche di Fernando Pessoa, in particolare la problematicità del rapporto finzione-verità. In tal senso, il cortometraggio di QUEM e Mailò ha giocato liberamente anche sull’alternanza fra la parte propriamente teatrale e quella video, in un contrasto di ‘colori’ e di ‘bianco&nero’ in cui il misterioso marinaio è diventato un personaggio attivo, e non solo raccontato… (fotografia di Claudio Rancati)

Guarda il trailer >  IL MARINAIO DI FERNANDO PESSOA = di QUEM quintelemento e Compagnia Mailò

Guarda il video >  IL MARINAIO DI FERNANDO PESSOA = di QUEM quintelemento e Compagnia Mailò

Teatro e scrittura

LA GRANDE SVOLTA DEL TEATRO DEL NOVECENTO: DALLA CENTRALITA’ DEL TESTO ALLA DIMENSIONE POST-DRAMMATICA = di Flavio Cipriani

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Il Novecento ha segnato una profonda frattura nella storia del genere umano, anche per quanto riguarda il teatro… e non poteva essere diversamente, soprattutto se consideriamo  il ruolo decisivo della cultura in genere, e delle arti, nelle rivoluzioni che hanno marcato  in profondità tutto il secolo scorso. Flavio Cipriani, direttore del Centro Studi della UILT (Unione Italiana Libero Teatro), ci presenta un’approfondita esposizione delle coordinate fondamentali del vero e proprio ribaltamento dell’antico mondo del palcoscenico.

Leggi qui >  TEATRO E SCRITTURA = di Flavio Cipriani

Mário de Sá-Carneiro, o “Ultimo soneto”

HOMENAGEM AO GRANDE POETA PORTUGUÊS, CEM ANOS APÓS SUA MORTE

Mário de Sá-Carneiro (1890-1916), grande amigo de Fernando Pessoa, foi um poeta e escritor português, um dos mais reputados expoentes do modernismo. Ele morreu em 26 de Abril de 1916: suicidou-se a Paris, com cinco frascos de estricnina. No centésimo aniversário de sua morte, lembramos Sá-Carneiro com o Ultimo soneto, escrito a Paris em Dezembro de 1915.

Ler mais > MÁRIO DE SÁ-CARNEIRO, O “ULTIMO SONETO”

Pasolini, la patria assente

L’ITALIA DEGLI ANNI CINQUANTA E LA NUOVA BORGHESIA. UN GIUDIZIO IN SPIETATA POESIA = a cura di PalomarBlog 

Inserita nella sezione dei Nuovi epigrammi (1958-59) di La religione del mio tempo (1961), la poesia  Alla mia nazione è un crogiolo di significati, di indignazione, di dolore e di passione, nella più tipica espressività letteraria e politica di Pier Paolo Pasolini. E’ un testo che ancor oggi risulta corrosivo e spiazzante, ma che rischia di essere catturato dalla retorica di chi, a prescindere, esalta o disprezza Pasolini. L’articolo scava nelle profondità di questa poesia per aiutarci a rileggerla in tutta la sua vera essenza, al di là della violenza immediata e feroce delle parole.

Leggi qui >  PASOLINI, LA PATRIA ASSENTE = a cura di PalomarBlog

[Testo condiviso dal blog “Palomar” – Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci]

 

Viagem das Águas através da literatura e das imagens

OS MOTIVOS DA NOSSA VIAGEM DE REGRESSO ÀS TERMAS = de Helena Gonçalves Pinto

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Percorrer as cidades termais europeias através da literatura é tomar conhecimento com os seus contornos em grande parte sulcados por uma matriz cultural que remonta a Setecentos: as origens aristocráticas; a identificação com a água, tanto do ponto de vista funcional, como da representatividade; a fisionomia matizada por razões de higiene e cura, mas também pela simbologia e pelo culto da Natureza, ou seja, todo um conjunto de aspetos, motivações ou interesses à volta da atividade termal que conferiu uma organização espacial específica e formas urbanístico-arquitetónicas singulares…

Ler mais >  VIAGEM DAS ÁGUAS ATRAVÉS DA LITERATURA E DAS IMAGENS = de Helena Gonçalves Pinto

I molti volti del Realismo

L’ARTE ‘REALISTA’ E LA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA’. UNA LETTURA DIVERSA OLTRE I LUOGHI COMUNI = di Alessio Gerola

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Per l’osservatore occasionale ed incauto, un’opera d’arte è realista quando riproduce fedelmente una porzione della realtà; e quell’artista è ‘capace’ di farlo, nella misura in cui la ricopia nei minimi dettagli. Ed invece, il realismo è una gamma di molteplici sguardi, e di prospettive radicalmente diverse, su una stessa ‘identica’ porzione di realtà. Il nostro autore ci aiuta ad uscire dall’ennesima trappola del pregiudizio e della superficialità, guidandoci in una intrigante esplorazione del rapporto fra artista, realtà rappresentata e atto della rappresentazione…

Leggi qui >  I MOLTI VOLTI DEL REALISMO = di Alessio Gerola

[Testo condiviso dal blog “NoteInBottiglia“]

Danton-Robespierre. L’eterno dilemma.

“LA MORTE DI DANTON” DI GEORG BÜCHNER: UN ESTRATTO IN VERSIONE VIDEO-TEATRALE = cortometraggio di QUEM quintelemento

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E’ una delle pagine più suggestive del teatro ottocentesco, e mantiene ancor oggi una straordinaria attualità. Il giovane Büchner – senza cadere nella trappola dei consueti e semplicistici (pre)giudizi su Danton e Robespierre – ci fa riflettere oltre il contesto storico dell’opera: il cambiamento è possibile? lo si può ottenere senza mezzi estremi? ma se la rivoluzione è un bagno di sangue, e la gradualità è una palude di compromessi, cosa si può fare? QUEM quintelemento ripropone il testo di Büchner in una veste moderna, per un cortometraggio disponibile nel proprio canale di YouTube.

Guarda il trailer >  DANTON E ROBESPIERRE = di QUEM quintelemento

Guarda il video >  LA MORTE DI DANTON = di QUEM quintelemento  

Danton – Andrzej Wajda (1983)

DANTON E ROBESPIERRE. IL DRAMMATICO SCONTRO DI DUE UOMINI E DI DUE IDEE DI RIVOLUZIONE = di Gabriella Alù

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Abbiamo ripreso questo bell’articolo di qualche anno fa, per due motivi. Prima di tutto, è una puntuale ed interessante recensione del celebre film di Wajda; in secondo luogo, entra nel merito anche del tema centrale del film, dal punto di vista propriamente storico, e senza cadere nella solita banale contrapposizione tra Robespierre il cattivo e Danton il buono. La questione è molto più complessa, e l’autrice ce ne dà conto con tutta le ‘cautele’ del caso.

Leggi qui >  DANTON – ANDRZEJ WAJDA (1983) = di Gabriella Alù

[Testo condiviso dal blog “NonSoloProust”]

Marlon Brando, che rifiutò l’Oscar

NON SOLO LUCI SFAVILLANTI, NELLA STORIA DELLA NOTTE PIU’ FAMOSA DEL MONDO DEL CINEMA = di Filippo Dionisi

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Il gran rifiutò si consumò nel 1973, e fu annunciato in diretta al pubblico presente da Sacheen Littlefeather, una giovane donna di ascendenze Apache, che motivò la scelta di Brando proprio come forma di protesta in favore dei diritti dei nativi americani (quelli che chiamiamo ‘indiani pellerossa’, come se gli stranieri fossero loro!). A Sacheen gliela fecero pagare: leggete come in questo articolo… e guardate nel video come si fa a dire no ad un Academy Award

Leggi qui >  MARLON BRANDO, CHE RIFIUTO’ L’OSCAR = di Filippo Dionisi

Guarda il video >  MARLON BRANDO OSCAR® WIN FOR “THE GODFATHER”

[Testo condiviso dal blog “Apparentiae“]

Rita Levi Montalcini

QUANDO GLI ITALIANI SI FANNO ONORE. BIOGRAFIA DI UNA GRANDE SCIENZIATA E DI UNA GRANDE DONNA = di Chiara

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La sigla NGF è sconosciuta ai più, come pure la sua estensione: nerve growth factor, fattore di crescita nervoso. Ma è per i suoi studi in argomento che la scienziata torinese è stata insignita, nel 1986, del Premio Nobel per la medicina… e con giusta ragione, considerate le enormi implicazioni per la cura di alcune gravissime malattie. Vi invitiamo, allora, a scoprire qualcosa di più della vita di questa donna straordinaria: perché sono le persone come lei a fare davvero la storia, ed a meritare molta più attenzione e riconoscenza da parte di un mondo troppo distratto da ben altri (presunti) “eroi”

Leggi qui >  RITA LEVI MONTALCINI = di Chiara

[Testo condiviso dal blog “Alla scoperta delle donne“]

«Da New Orleans a Chicago»: Slep ci racconta le origini e l’eredità del Blues.

L’ETERNO FASCINO DELLA MUSICA AFROAMERICANA. DOMANDE E RISPOSTE SUL MONDO DEL BLUES = a cura di Luca Greco

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Franco Sciancalepore, in arte Slep, è un chitarrista e insegnante che ha al suo attivo diversi album, colonne sonore e prestigiose collaborazioni con artisti italiani e internazionali. E’ autore di testi di studio e ha elaborato un proprio metodo di tecnica chitarristica. In questa interessante intervista, ci spiega in modo preciso – e adatto anche ai profani – le origini storiche del blues, le sue principali caratteristiche ed alcuni degli elementi distintivi rispetto alle altre forme musicali.

Leggi qui >  «DA NEW ORLEANS A CHICAGO»: SLEP CI RACCONTA LE ORIGINI E L’EREDITA’ DEL BLUES = a cura di Luca Greco

[Testo condiviso dal blog “Fatti e Fabulae” – foto di Marta Evangelisti]

Quante maschere e sottomaschere noi indossiamo…(Pessoa)

IL SONETTO VIII DI FERNANDO PESSOA – DA “TRENTACINQUE SONETTI”, RACCOLTA DI POESIE IN LINGUA INGLESE (1918) = a cura di Stefano Lanzano

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Il portoghese Fernando Pessoa (1888-1935) è uno dei più grandi poeti e scrittori della storia, come spesso succede poco considerato durante la sua vita. I suoi testi sono una miniera di suggestioni, sottintesi, emozioni… squarci di vita che ci colpiscono in profondità, e ci costringono a fare i conti con le mille contraddizioni della nostra anima più vera e più nascosta.

Leggi qui >  QUANTE MASCHERE E SOTTOMASCHERE NOI INDOSSIAMO… = a cura di Stefano Lanzano

[Testo condiviso dal blog “Squaderno“]

Movimento scenico. Una proposta di studio

IL CORPO COME MEZZO ESPRESSIVO, L’AZIONE, IL PROCESSO CREATIVO = di Flavio Cipriani

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Flavio Cipriani è il direttore del Centro Studi nazionale della UILT, l’Unione Italiana Libero Teatro. Queste sue riflessioni sono nate dal confronto con alcuni scritti di Serghiej Isaev, già rettore del GITIS, l’Istituto Statale di Arte Drammatica di Mosca, e soprattutto con gli studi di Nikolaj Karpov, che è stato a capo del Dipartimento di Movimento Scenico del GITIS stesso: è lui che ha saputo rielaborare, con un suo originale metodo di lavoro, gli insegnamenti di Konstantin Stanislavskij, Vsevolod Mejerchol’d e Michail Cechov.

Leggi qui >  MOVIMENTO SCENICO. UNA PROPOSTA DI STUDIO = di Flavio Cipriani 

5 luoghi comuni sull’evoluzione

UNA PANORAMICA CRITICA DELLE LETTURE (E RILETTURE) PIU’ SUPERFICIALI E PIU’ SCORRETTE DELL’EVOLUZIONISMO DARWINIANO = di Andrea Sacchi

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Charles Darwin è uno degli scienziati più famosi della storia, cosa non comune per la stragrande maggioranza dei suoi colleghi: la celebrità, di solito, è riservata ai protagonisti di altre discipline e vicende, e non sempre in proporzione ai meriti. Tuttavia, la sua celeberrima teoria dell’evoluzione continua a soggiacere a pregiudizi, interpretazioni sbagliate, semplificazioni banali. Andrea Sacchi ci aiuta a comprenderla meglio, partendo proprio da alcuni tipici luoghi comuni, tanto radicati quanto inconsistenti.

Leggi qui >   5 LUOGHI COMUNI SULL’EVOLUZIONE = di Andrea Sacchi

[Testo tratto dal blog “Sestante“]

La genesi dell’Eroica

LA SINFONIA N. 3 IN MI BEMOLLE MAGGIORE OP. 55 DI LUDWIG VAN BEETHOVEN = di Saverio Simonelli

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L’Eroica è uno dei massimi capolavori della musica classica, e venne eseguita la prima volta a Vienna, il 7 aprile 1805, sotto la direzione del suo stesso autore. La sua carica innovativa si espresse anche nella lunghezza: mai, fino ad allora, una sinfonia aveva raggiunto la durata di quasi 55 minuti, oltretutto con un travolgente volume sonoro. Quel giorno, come spesso succede, non furono in molti a capirlo, ma Beethoven aveva davvero cambiato la storia…

Leggi qui >  LA GENESI DELL’EROICA = di Saverio Simonelli

[Testo condiviso dal blog “Quinte parallele“)

Arte performance 3. Pollock – l’arte del performer

UN UOMO FRAGILE, UNA PERSONALITA’ PROFONDA. PROFILO DI UN ARTISTA CHE HA CAMBIATO LA STORIA DELLA PITTURA  = a cura di centrumblog2

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Il pittore statunitense Jackson Pollock è uno dei simboli dell’Espressionismo astratto, un movimento artistico conosciuto anche come Action painting, sebbene i due termini non siano esattamente sinonimi. E’ soprattutto grazie a lui che negli anni cinquanta e sessanta si è affermato il concetto di arte non più come prodotto ma come processo, non più come oggetto ma come atto: non più come tecnica, ma come azione.

Leggi qui >  ARTE E PERFORMANCE 3. POLLOCK – L’ARTE DEL PERFORMER = a cura di centrumblog2

[Testo condiviso dal blog “CentrumBlog2“]

La parola in scena. Traccia 3

LA DIMENSIONE SONORA DELLA PAROLA: L’INUDIBILE (E L’INVISIBILE) A TEATRO = di Enrico Pitozzi

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Concludiamo la nostra panoramica su Tracce: studio-osservatorio sul teatro contemporaneo, organizzato dalla UILT, l’Unione Italiana Libero Teatro, ad Oliveto Citra, dal 3 al 6 settembre 2015. Sempre dalla tavola rotonda su “Lo spazio e le forme della parola in scena”, trascriviamo l’intervento di Enrico Pitozzi, docente del DAMS di Bologna, autore di diversi libri, articoli e saggi.

Leggi qui >  LA PAROLA IN SCENA. TRACCIA 3 = di Enrico Pitozzi   

La parola in scena. Traccia 2

UNA RIFLESSIONE SULLE DIVERSE MODALITA’ DEL RAPPORTO TRA PAROLA E VOCE A TEATRO = di Gerardo Guccini

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Proseguiamo la nostra panoramica su Tracce: studio-osservatorio sul teatro contemporaneo, organizzato dalla UILT, l’Unione Italiana Libero Teatro, ad Oliveto Citra, dal 3 al 6 settembre 2015. Dalla tavola rotonda su “Lo spazio e le forme della parola in scena”, prendiamo adesso l’intervento di Gerardo Guccini, docente del DAMS di Bologna ed apprezzato autore di numerosi libri e saggi.

Leggi qui >  LA PAROLA IN SCENA. TRACCIA 2 = di Gerardo Guccini

La parola in scena. Traccia 1

IL RUOLO E IL SIGNIFICATO DEL TESTO NELL’EVOLUZIONE STORICA DELL’ESPERIENZA TEATRALE = di Francesco Randazzo

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Tracce: studio-osservatorio sul teatro contemporaneo è stato uno dei più importanti eventi organizzati dalla UILT, l’Unione Italiana Libero Teatro: quattro giorni di incontri, seminari, dibattiti e spettacoli teatrali (Oliveto Citra, 3-6 settembre 2015). Di grande intensità è stata la tavola rotonda su “Lo spazio e le forme della parola in scena”, della quale pubblichiamo alcune delle relazioni più significative; cominciamo con l’intervento di Francesco Randazzo, regista e drammaturgo.

Leggi qui >  LA PAROLA IN SCENA. TRACCIA 1 = di Francesco Randazzo

Fatti e fabulae. Per una nuova estetica culturale.

COSTRUIRE CULTURA PER GUARDARE OLTRE, ENTRO I ‘CONFINI DEL TEMPO’ = di Luca Greco

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Salutiamo con piacere la nascita di un nuovo blog che vuole essere “un tentativo di riflessione su ciò che accade nel mondo dell’arte, del cinema e dei media”, alla luce di una domanda preliminare: “è possibile ripensare criticamente la realtà dei ‘fatti culturali’ e raccontarla in modo nuovo attraverso l’attento sguardo ‘filosofico’?”. L’intenso articolo di presentazione, in effetti, arriva ai temi del blog attraverso un sentiero di pensieri e idee in schietto stile filosofico, decisamente molto interessante. Un tentativo da seguire con tutta l’attenzione che si merita.

Leggi qui >  FATTI E FABULAE. PER UNA NUOVA ESTETICA CULTURALE = di Luca Greco

[Testo condiviso dal blog “Fatti e fabulae“]

A Cruzada das Mulheres Portuguesas

MULHERES QUE AJUDARAM A MUDAR O MUNDO = de Helena Gonçalves Pinto

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A Cruzada das Mulheres Portuguesas foi criada com o objetivo de prestar assistência ao corpo expedicionário português mobilizado na Grande Guerra. Fundada a 20 de Março de 1916 por um grupo de 80 mulheres, em que se destaca a sua fundadora, Elzira Dantas Machado (Rio de Janeiro 1865 – Porto 1942), mulher do Presidente da República Bernardino Machado, também instituidora da Liga Republicana das Mulheres Portuguesas (1910-1919). O movimento segue a sua congénere francesa La Croisade des Femmes Françaises, instituída em 1915.

Ler mais >  A CRUZADA DAS MULHERES PORTUGUESAS = de Helena Gonçalves Pinto

Momenti brevi

UNA COLLEZIONE DI “FOTO-STORIE” BREVI RACCONTI E RIFLESSIONI, IMMESSE A FORZA NEL MONDO INFINITO DEI SOCIAL MEDIA = di Paolo Ascagni

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Un profilo Facebook non sembra il luogo più adatto per lanciare, nel mare magnum dei navigatori in rete, messaggi destinati a far riflettere, considerazioni sulla vita, e sui grandi misteri dell’essere… Ovviamente è un pregiudizio, ed anzi, forse è doveroso inviare qualcosa del genere proprio nei meandri della comunicazione spicciola. Il nostro autore ci ha provato, con una serie di brevi storie correlate ad immagini e stati d’animo…

Leggi qui >  MOMENTI BREVI = di Paolo Ascagni

Laboratorio di video-teatro

UN LAVORO DI CONFINE FRA APPROCCIO TEATRALE E TECNICA CINEMATOGRAFICA = a cura di QU.EM. quintelemento

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Due anni fa la sezione regionale veneta della UILT (Unione Italiana Libero Teatro) organizzò, a San Bonifacio, un laboratorio di video-teatro, coordinato dalla nostra associazione. E’ stata l’occasione per un incontro umano, prima ancora che artistico, di straordinaria intensità emotiva, che ha lasciato un segno profondo in tutti i partecipanti, senza distinzione di ruoli. Vi riproponiamo il video di backstage, che ha catturato i momenti più significativi di un percorso metodico, efficace, suggestivo.

Guarda il video >  LABORATORIO DI VIDEO-TEATRO = a cura di QU.EM. quintelemento  

Il movimento delle “suffragette”

DALLA RIVOLUZIONE FRANCESE AL NOVECENTO: LA LUNGA MARCIA DELLE DONNE PER IL DIRITTO DI VOTO = di Chiara

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Un diritto che dovrebbe essere naturale, e che invece è costato lacrime e sangue: è il caso del più elementare esercizio di libertà in una società democratica, cioè la scelta dei propri rappresentanti. Anche oggi gran parte del pianeta ne è escluso, non solo nelle dittature ma anche, nei fatti, in molte presunte democrazie… e se parliamo delle donne, la situazione è ancor più paradossale ed ingiusta. Se non fosse stato per le suffragette

Leggi qui >  IL MOVIMENTO DELLE “SUFFRAGETTE” = di Chiara 

[Testo condiviso dal blog “Alla scoperta delle donne“]

Aristides de Sousa Mendes

O CÔNSUL PORTUGUÊS QUE SALVOU DOS NAZIS MAIS DE TRINTA MIL REFUGIADOS DURANTE A SEGUNDA GUERRA MUNDIAL = de Helena Gonçalves Pinto 

Programa 14 e 23 de janeiro 2016

Coragem em Tempo de Medo – Aristides de Sousa Mendes é uma exposição itinerante que foi realizada pelo Centro de Coordenação Cultural de Viseu, sob a programação e curadoria da historiadora Irene Pimentel (irenepimentel.blog)

Ler mais >  ARISTIDES DE SOUSA MENDES = de Helena Gonçalves Pinto

Internazionale Situazionista

LA DERIVA “PSICOGEOGRAFICA” DEI “PARTIGIANI DELL’OBLIO” TRA POLITICA, ARTE E AVANGUARDIA = di Valentina Torboli Rapetti

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La storia di questo movimento artistico e politico del secondo Novecento è complessa ma affascinante, e la sua influenza si fa sentire ancora oggi, nei modi più impensati e imprevedibili. Ce ne parla, in modo ampio ed approfondito, Valentina Torboli Rapetti, grafica, fotografa e pittrice, per la quale l’arte non è “una professione ma un gioco della mente”, che “tale deve rimanere”

Leggi qui >  INTERNAZIONALE SITUAZIONISTA = di Valentina Torboli Rapetti

[Testo condiviso dal blog “Il diavolo compra Maver“]

In treno per la memoria

AUSCHWITZ E BIRKENAU: LE IMMAGINI, IL DOLORE, LO SGOMENTO = di Francesca Rizzi

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Da dieci anni questo progetto di CGIL e CISL Lombardia coinvolge studenti, lavoratori e pensionati per un viaggio, a bordo di un treno, verso l’abisso della follia umana, i lager nazisti che hanno cancellato milioni di vite innocenti. Nel 2014 il tema era “La deportazione delle donne” e tra le partecipanti c’era la regista di QU.EM. quintelemento: vi riproponiamo il video da lei realizzato, per contribuire a non spegnere mai la memoria dell’Olocausto. 

Guarda il video >  IN TRENO PER LA MEMORIA = di Francesca Rizzi

Hannah Arendt

UNA PROTAGONISTA FONDAMENTALE DEL PENSIERO FILOSOFICO E POLITICO DEL NOVECENTO = di Chiara

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La riflessione di Hannah Arendt sulla tragica realtà del totalitarismo moderno – e la sua novità rispetto agli schemi del passato – conferma ancor oggi la sua lucida efficacia nel descrivere uno dei fenomeni più cupi e sconvolgenti dell’abisso dell’essere umano. In questo articolo, la giovane autrice ce ne delinea gli elementi essenziali, con la consueta attenzione ai dettagli a cui ci ha abituato il suo blog, dedicato ad alcune figure femminili della storia.

Leggi qui >  HANNAH ARENDT = di Chiara

[Testo condiviso dal blog “Alla scoperta delle donne“]

Regresso às Termas

MONTECATINI E A CULTURA TERMAL = de Helena Gonçalves Pinto

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Regresso às Termas e ao universo de cultura da água para falar do vídeo que o QU.EM. quintelemento gravou a 12 de Abril de 2014, nas Termas de Montecatini. Neste dia, os aquistas e os visitantes são surpreendidos e incitados a interagir com as personagens em Pulcinella alle Terme, uma improvisação de Enzo D’Arco e Francesco Facciolli, a marcar a assembleia nacional da UILT (Unione Italiana Libero Teatro).

Ler mais >  REGRESSO ÀS TERMAS = de Helena Gonçalves Pinto

O vídeo >  PULCINELLA ALLE TERME = a cura di QU.EM. quintelemento  

Penelope se ne va

UN DRAMMA TEATRALE IN TRE ATTI, PER UNA METAFORA DIVERSA DEL RAPPORTO UOMO-DONNA  

PENELOPE teatro 3

Da un copione di Maria Cutugno è nato un progetto video-teatrale di Francesca Rizzi, che ha coinvolto QU.EM. quintelemento e Compagnia Mailò in una trasposizione moderna dell’antico mito omerico. E’ nella drammatica presa di coscienza di una donna, che si dispiega una scelta divergente dal rassicurante ‘sguardo fisso’ di Penelope… una scelta fatta di sofferenza, ma unico prezzo possibile per l’affermazione della propria dignità.

Guarda le foto >  PENELOPE SE NE VA = a cura di QUEM quintelemento

Guarda il video >  PENELOPE SE NE VA – BACKSTAGE = a cura di QUEM quintelemento 

The Hero becomes Legend

IMAGES, TEXTS, EMOTIONS AND WORDS TO REMEBER THE WHITE DUKE = by Alis

Schermata 2016-01-16 alle 20.19.55

“January 10 2016 – David Bowie died peacefully today surrounded by his family after a courageous 18 month battle with cancer. While many of you will share in this loss, we ask that you respect the family’s privacy during their time of grief.”

Read here >  THE HERO BECOMES LEGEND = by Alis

[Testo condiviso dal blog “Graffiti cancer“]

Say no to trash – Mena Pezzullo

PUO’ UN RIFIUTO DIVENTARE ARTE O DESIGN? UN PROGETTO FUORI DAGLI SCHEMI PER CONIUGARE CREATIVITA’ ED ECOLOGIA = di Sabrina Vitiello

Schermata 2016-01-16 alle 17.13.50

Uno schiaffo alle logiche consumistiche ed alla condanna del rifiuto. E’ questo il percorso dell’artista Mena Pezzullo, che realizza le sue opere utilizzando oggetti di scarto, gettati via, abbandonati… e li riporta in vita riciclandoli, nel segno di una geniale sensibilità ecologica e di una profonda sensibilità umana.

Leggi qui >  SAY NO TO TRASH – MENA PEZZULLO = di Sabrina Vitiello

[Testo condiviso dal blog “Nice to green you. Un progetto di Sabrina Vitiello“]