Thomas Bernhard: il suicidio del pensiero (“Piazza degli Eroi”)

HELDENPLATZ, 1988: IL TESTO TEATRALE PIU’ CORROSIVO E SFERZANTE DEL GRANDE SCRITTORE AUSTRIACO = di Massimo Marini

Thomas Bernhard

Thomas Bernhard (1931-1989) è stato uno degli intellettuali più radicali e discussi del secolo scorso. Scrittore e drammaturgo di altissimo valore, fu spesso al centro di accese polemiche per il modo diretto e tagliente di esprimere il suo pensiero; critico feroce delle degenerazioni nazionaliste e reazionarie della cultura e della politica, fu duramente osteggiato anche in patria, soprattutto da parte dei settori conservatori della società austriaca – nel modo più clamoroso in occasione della rappresentazione di Heldenplatz (Piazza degli Eroi), svoltasi a Vienna pochi mesi prima della morte di Bernhard.

Leggi qui > THOMAS BERNHARD: IL SUICIDIO DEL PENSIERO = di Massimo Marini  

[articolo condiviso dal blog “Doppio Zero” – fotografia tratta dai blog “Progetto Xanadu” e “Il Libraio”]

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In memoria di Lucia Latour, pioniera della danza contemporanea

SPERIMENTAZIONE A TUTTO CAMPO, FRA DANZA, ARTE, MUSICA, TEATRO E NUOVE TECNOLOGIE = a cura di Chiara Pirri

LATOUR Lucia

“La danzatrice e coreografa è scomparsa dopo una lunga malattia. Ricordiamo l’artista attraverso le parole degli amici e dei colleghi che con lei hanno lavorato, studiato e collaborato”. Vi proponiamo questo articolo dedicato a Lucia Latour, che dalla fine degli anni sessanta ha dato un contributo straordinario alla ricerca di modalità espressive nuove e spesso ardite, in particolare attraverso la Compagnia di Danza Contemporanea Altroteatro, da lei fondata nel 1986.

Leggi qui > IN MEMORIA DI LUCIA LATOUR = a cura di Chiara Pirri  

[articolo condiviso dalla rivista “Artribune” – fotografia a cura dell’Archivio Lucia Latour, tratta dalla rivista online “Giornale della Danza“]

Declan Donnellan: “Shakespeare ci aiuta a stare con persone che non sono come noi”

INTERVISTA AL GRANDE REGISTA BRITANNICO, INSIGNITO CON IL “LEONE D’ORO ALLA CARRIERA” DALLA BIENNALE DI VENEZIA DEL 2016 = a cura di Edgardo Bellini

DONNELLANN Declan

Declan Donnellan è il fondatore della compagnia teatrale Cheek by Jowl, insieme allo scenografo Nick Ormerod. Ha lavorato con i nomi più prestigiosi del teatro internazionale, compreso il Piccolo Teatro di Milano; ha esordito alla regia cinematografica nel 2012, con il film Bel Ami. Storia di un seduttore, in collaborazione con l’amico Ormerod. Questa bella intervista è stata realizzata in occasione del Napoli Teatro Festival 2018 e pubblicata dalla prestigiosa rivista Teatro.it

Leggi qui > DECLAN DONNELLAN = a cura di Edgardo Bellini 

[intervista e fotografia condivisa dalla rivista “Teatro.it” – direttore Riccardo Limongi]

Qual a potência do teatro hoje?

UMA ANÁLISE DA SITUAÇÃO DA ARTE TEATRAL EM PORTUGAL = de Ricardo Jorge Fonseca

JN foto Nuno Fox : Lusa

Por ocasião do Dia Mundial do Teatro (27 de Março), o Jornal de Noticias pediu depoimentos a encenadores, atores, dramaturgos, cenógrafos e professores. Para que dessem a sua perspetiva sobre o poder de intervenção desta arte no presente. O resultado é também uma leitura sobre o teatro no Portugal, pelas vozes de quem o faz, pensa e ensina.

Ler mais > QUAL A POTÊNCIA DO TEATRO HOJE? = de Ricardo Jorge Fonseca 

[texto publicado no sitio JN – Jornal de Noticias  – foto: Nuno Fox/ Lusa ]

Sette domande sul teatro d’avanguardia a Franco Cordelli e a Marco Palladini

LA SPERIMENTAZIONE TEATRALE IN ITALIA NEGLI ULTIMI DECENNI DEL NOVECENTO: UN’ANALISI STORICA E ARTISTICA = a cura di Simona Cigliana

Cordelli - Palladini

Questa eccellente intervista, sapientemente condotta da Simona Cigliana, è l’occasione per ripercorrere e (ri)conoscere gli anni ‘eroici’ delle nostre avanguardie teatrali, tanto straordinari quanto (ovviamente) poco valorizzati dalla nostra solita Italia. Il testo è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista L’Illuminista nell’anno 2000 (fascicolo n° 2/3), ma è ancora estremamente utile per la qualità della ricostruzione storica e dell’analisi artistica del periodo, grazie all’alta competenza dei due critici intervistati. Ovviamente, rileggerlo a distanza di quasi vent’anni, ci permetterà di valutare i cambiamenti intercorsi nonché l’oggettività-soggettività dei giudizi più personali… Un articolo lungo e complesso, ma assolutamente consigliato!

Leggi qui > SETTE DOMANDE SUL TEATRO D’AVANGUARDIA A FRANCO CORDELLI E A MARCO PALLADINI = a cura di Simona Cigliana 

[saggio pubblicato dalla rivista “L’Illuminista”, edizioni Ponte Sisto – fotografie a cura del sito Doppio Zero e della rivista on-line Frequenze Poetiche]

La scena del conflitto. Il teatro in piazza del Living Theatre

IL TEATRO DI STRADA DI JULIAN BECK E JUDITH MALINA, FRA SPONTANEITA’ E CONSAPEVOLEZZA = di Carla Pagliero

Festival d'Avignon 1968

Proseguendo nella nostra opera di ‘recupero’ di articoli del passato – ma tuttora interessanti – ci siamo imbattuti in questo pregevole lavoro di Carla Pagliero, tratto dal primo numero della rivista Zapruder (maggio 2003). Il Living, in quegli anni, era ancora in attività, con Judith Malina… e probabilmente non ci si rendeva conto di quanto fosse miracolosa la prosecuzione di quel percorso artistico ed umano a dir poco straordinario, iniziato a New York nei lontani anni quaranta…

Leggi qui > LA SCENA DEL CONFLITTO. IL TEATRO IN PIAZZA DEL LIVING THEATRE  = di Carla Pagliero

[articolo condiviso dal sito “Storie in movimento” – fotografia di JP Roche: “Paradise now” del Living Theatre, Festival di Avignone, 24 luglio 1968]

Modigliani: il genio senza regole di una memorabile rivoluzionaria stagione artistica

UNO STILE UNICO ED INIMITABILE. UNA RIFLESSIONE CRITICA SUL GRANDE PITTORE LIVORNESE = di Luigi Musacchio

modigliani e jeanne

“Non si può pensare di ‘bussare alla porta’ di Modigliani senza essere assaliti da un senso di circospezione.  È quasi la stessa cautela che prende chi desideri accostarsi a Van Gogh: è imprudente argomentare sulla loro arte, come in una sorta d’intervista impossibile, senza tener conto delle traversie della loro vita reale”. Da tale (opportuna) premessa si dipana il filo conduttore di questo interessante articolo: l’immersione di Modigliani nel contesto artistico del suo tempo, e tuttavia la sua singolare unicità stilistica…

Leggi qui >  MODIGLIANI: IL GENIO SENZA REGOLE = di Luigi Musacchio

[articolo condiviso dal portale “News-Art” – rivista d’arte online]

Che cosa dice veramente sulla realtà la teoria quantistica?

UN DIBATTITO ANCORA APERTO TRA SCIENZA E FILOSOFIA, AD UN SECOLO DALLA SUA PRIMA FORMULAZIONE  = di Anil

pixabay. fractal

Quando si parla di teoria dei quanti, la definizione tecnica è meccanica o fisica quantistica… insomma, siamo nel campo delle scienze. In realtà, per i suoi contenuti sconcertanti e veramente rivoluzionari, il mondo della quantistica è sconfinato inevitabilmente nella filosofia, nell’etica, nella religione, perché ciò che ci dice sulla realtà apre interrogativi profondi, e per certi versi inquietanti, anche sull’essenza stessa dell’uomo. Vi proponiamo questo articolo come introduzione al misterioso universo dei quanti… e come invito a non trascurare un argomento così cruciale per la vita di tutti noi.

Leggi qui >  CHE COSA DICE VERAMENTE SULLA REALTA’ LA FISICA QUANTISTICA? = di Anil

[articolo condiviso dal sito “Le Scienze”, edizione italiana di Scientific American]

Vi racconto le “Demoiselles d’Avignon”

PRESENTAZIONE E ANALISI DI UNO DEI GRANDI CAPOLAVORI DELL’ARTE MODERNA = di Emanuela Pulvirenti

picasso. les demoiselles d'avignon

“Una pietra miliare nel lungo corso della storia dell’arte. Un quadro mostruoso, direbbero i miei studenti”. Inizia così questo eccellente studio di Emanuela Pulvirenti, che con la giusta dose di brio, ma in modo estremamente rigoroso, ci spiega nei dettagli – e con mille connessioni – il senso profondo di questo incredibile capolavoro, il suo valore non solo artistico, il perché delle controversie che ancora oggi lo circondano. Un articolo di qualità, tratto da un blog che consigliamo vivamente di esplorare.

Leggi qui >  VI RACCONTO LE “DEMOISELLES D’AVIGNON” = di Emanuela Pulvirenti

[articolo condiviso dal blog “Didatticarte” – nella foto, riproduzione del quadro, conservato al MOMA, Museum of Modern Art di New York]

“Il dominio della tecnica? Inevitabile”: a colloquio con Emanuele Severino

L’UOMO, LE MACCHINE, LA FILOSOFIA: DIALOGO A RUOTA LIBERA CON IL GRANDE FILOSOFO BRESCIANO  = a cura di Luca Taddio

SEVERINO Emanuele

“L’incremento senza fine della potenza è destinato a diventare lo scopo del Pianeta”. E’ questa la frase – lapidaria ed inquietante – scelta per racchiudere in una battuta il senso generale di questa interessantissima intervista, pubblicata nel mese di luglio del 2017. I temi affrontati sono di estrema attualità e, come di consueto, la lucida intelligenza di Emanuele Severino ci dimostra ancora una volta quanto sia sottile il confine fra l’astrazione filosofica e la lettura della realtà.

Leggi qui >  A COLLOQUIO CON EMANUELE SEVERINO = a cura di Luca Taddio

[articolo condiviso dal sito della rivista “L’Espresso” – foto tratta dalla pagina Facebook dedicata agli studi su Emanuele Severino]

La seconda giovinezza di Yoko Ono, l’artista che ci piaceva odiare

INTERVISTA A MATTEO B. BIANCHI, AUTORE DI UNA BIOGRAFIA SENZA SE E SENZA MA  = a cura di Federico Sardo

Yoko Ono

La moglie di John Lennon, o meglio la sfascia-Beatles… Il destino e la ‘popolarità’ di Yoko Ono continuano a girare, troppo spesso, su questi noiosissimi stereotipi: un mix di incompetenza e sessismo, utile solo a misconoscere le sue reali qualità di artista e musicista, dal periodo di Fluxus alle sperimentazioni musicali. Il libro di Matteo B. Bianchi cerca di rendere giustizia a questa donna geniale e intelligente, due colpe difficilmente perdonabili per un certo tipo di ‘cultura’…

Leggi qui >  LA SECONDA GIOVINEZZA DI YOKO ONO = a cura di Federico Sardo

[articolo condiviso dal sito “Forbes” – nella foto, la copertina del libro pubblicato dalle edizioni Add di Torino]

Grotowski e lo spettatore

IL RAPPORTO FRA TEATRO E PUBBLICO NELLA VISIONE TEORICO-PRATICA DI JERZY GROTOWSKI = di Giuliano Campo

Grotowski

Jerzy Grotowski (1933-1999) è stato uno grandi maestri della storia del teatro, ma di quelli che ne hanno cambiato radicalmente non un singolo aspetto o una modalità interpretativa ma, ben più in profondità, il suo stesso significato, la sua essenza, la sua struttura esistenziale. Riproponiamo qui un’accurata analisi di Giuliano Campo, tratta da una conferenza tenuta il 6 settembre 2012 presso l’Università di Salvador de Bahia (Brasile).

Leggi qui >  GROTOWSKI E LO SPETTATORE = di Giuliano Campo

[articolo condiviso dal sito “In quiete”, a cura di Gianfranco Bertagni – Foto tratta dal sito  “American Theatre“]

Fluxus: quando tutto divenne arte

L’ARTE COME ARTE, SENZA COMPROMESSI E CONTRO OGNI COMMERCIALIZZAZIONE = di Francesca Tribò

Fluxus

Fu George Maciunas (1931-1978) a lanciare nel 1961 questo movimento, scegliendo il termine Fluxus proprio per sottolinearne il fluire, lo scorrere (to flow), con una chiara presa di distanza dalla mercificazione dell’arte e della cultura. Il manifesto vero e proprio venne reso pubblico nel febbraio del 1963, raccogliendo attorno a sé artisti e musicisti a dir poco d’avanguardia. La grande fiammata di Fluxus si esaurì negli anni settanta, ma il suo fascino continua ad intrigare chi ama sperimentare, oltre i limiti del già conosciuto.

Leggi qui >  QUANDO TUTTO DIVENNE ARTE = di Francesca Tribò

[articolo condiviso dal blog “Art for breakfast” – da un’idea di Giulia Vitali e Francesca Tribò]

E’ solo teatro. Intervista a Eimuntas Nekrošius

IN RICORDO DEL GRANDE REGISTA LITUANO, PROTAGONISTA DI PRIMO PIANO DEL TEATRO MODERNO  = di Rita Borga

Nekrosius

Eimuntas Nekrošius (1952-2018) è stato uno dei più grandi registi teatrali dei nostri tempi. Di nazionalità lituana, ha lavorato in tutto il mondo, proponendo sempre una visione innovativa e sorprendente dei testi classici – da Shakespeare a Cechov, da Puskin a Verdi, da Wagner a Tolstoj – sia in termini scenografici che recitativi. Riproponiamo questa intervista dell’ottobre 2013, per capire meglio la personalità di un artista tanto geniale quanto schivo ed introverso.

Leggi qui >  E’ SOLO TEATRO. INTERVISTA A EIMUNTAS NEKROŠIUS = di Rita Borga

[articolo condiviso dal blog “Krapp’s Last Post” – testata giornalistica online diretta da Daniela Arcudi – foto di Dmitri Matvejev]

Gerardo Guccini: a proposito del “Teatro postdrammatico” di Hans-Thies Lehmann

RIFLESSIONI E ANALISI SU UNO DEI TESTI PIU’ INFLUENTI DELLA CRITICA TEATRALE CONTEMPORANEA  = video a cura di QU.EM. quintelemento

“Tracce” è lo Studio-osservatorio sul teatro contemporaneo a cura della UILT, l’Unione Italiana Libero Teatro, giunto nel 2018 alla quarta edizione. Quest’anno, ad Oliveto Citra (Salerno), il tema dominante dei dibattiti e delle tavole rotonde è stato il cosiddetto teatro postdrammatico, secondo la formulazione coniata da Hans-Thies Lehmann nel suo celebre e fondamentale testo del 1999, finalmente disponibile anche in traduzione italiana. Vi proponiamo il video integrale dell’intervento di Gerardo Guccini, docente del DAMS di Bologna.

Intervista a Cathy Marchand del Living Theatre

PASOLINI, ARTAUD, BROOK… E NATURALMENTE IL LIVING… NELLE PAROLE DI UNA GRANDE PROTAGONISTA DEL TEATRO = a cura di QU.EM. quintelemento

Cathy Marchand e QUEM quintelemento

Abbiamo conosciuto Cathy Marchand, grande attrice del Living Theatre, nel corso della terza edizione di Tracce – Studio Osservatorio sul Teatro Contemporaneo a cura della UILT, Unione Italiana Libero Teatro (Oliveto Citra, settembre 2017). E’ stata l’occasione per  parlare a 360° gradi di quella grande passione che si chiama teatro, e che il Living ha saputo declinare nella sua dimensione più profondamente umana. Ne abbiamo tratto due video, uno più generale, l’altro incentrato in particolare sull’analisi di Cathy Marchand del lavoro video-teatrale che QU.EM. quintelemento presentò a Tracce: “L’atomo di cesio 133 ovvero l’ininfluenza di chiamarsi Riccardo”.

Studi per uno studio del simbolismo linguistico in “Finale di partita” di Samuel Beckett

UN ESTRATTO DA «LA QUESTIONE DEI VALORI NELL’OPERA TEATRALE DI SAMUEL BECKETT» = di ANTONELLA GOI

Samuel Beckett

Questo saggio è tratto dalla tesi laurea di Antonella Goi in Lingue e Letterature Straniere, presso la Facoltà di Magistero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia (1997) e ha vinto l’edizione 2003 del Premio Letterario “Nuove Lettere” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (sezione saggistica inedita). Lo riprendiamo da un eccellente sito italiano, a cura di Federico Platania.

Leggi qui >  STUDI PER UNO STUDIO DEL SIMBOLISMO LINGUISTICO IN “FINALE DI PARTITA” DI SAMUEL BECKETT = di Antonella Goi

[testo condiviso dal sito “www.samuelbeckett.it” – foto tratta dal blog “il libraio“]

Teatro e Multimediale

UNA BREVE ANALISI DEL RAPPORTO FRA IL TEATRO E IL MONDO DIGITALE = di Manuela Camprini

Video arte

“Il Novecento ci ha abituato a stili, poetiche e arti che della contaminazione hanno fatto il proprio codice estetico; ma il modo in cui il progresso tecnologico e informatico del nuovo millennio sia evoluzione del linguaggio, sia un’ulteriore modalità di rappresentare il mondo contemporaneo, resta ancora da definire”. Riproponiamo questo scritto di quasi dieci anni fa, perché è interessante rileggerlo anche alla luce di quanto è avvenuto dopo, lungo i sentieri del complesso rapporto fra il teatro e la multimedialità.

Leggi qui >  TEATRO E MULTIMEDIALE = di Manuela Camprini

[articolo condiviso dalla rivista online “Noema” – cultura, arti, scienze e tecnologie]

Frankenstein di Mary Shelley

1818-2018… DUE SECOLI DOPO, UN’OPERA CHE NON TRAMONTA MAI = dramma videoteatrale a cura di QU.EM. quintelemento

Frankenstein

Il Frankenstein di Mary Shelley continua a graffiare per la sua modernità e ci interroga nel profondo dell’anima, costringendoci a riflettere su temi sempre scottanti: il confine tra la vita e la morte, i limiti della scienza, l’emarginazione dei diversi, le profonde ingiustizie dei rapporti umani. La rappresentazione dal vivo, come di consueto in forma di lettura, recitazione e video, è andata in scena a Cremona l’8 aprile 2018, nello Spazio Altrove del Centro Culturale Next.

Eugenio Barba, l’Odin Teatret e teatri vari – intervista

COLLOQUIO CON IL GRANDE MAESTRO IN OCCASIONE DEL 50° ANNIVERSARIO  DELLA FONDAZIONE DELL’ODIN TEATRET (2014) = a cura di Paolo Ascagni

Riproponiamo questa intervista, improvvisata con un iPad in condizioni non ottimali, perché vale sempre la pena di riascoltare uno tra gli artisti fondamentali del grande rinnovamento del teatro del Novecento. L’abbiamo realizzata il 12 ottobre 2014 a San Venanzo (Terni), nel corso del Festival Finestre, organizzato dal Teatro Laboratorio Isola di Confine.

Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde

LA GENIALE OPERA DI ROBERT LOUIS STEVENSON… IN UNA PRESENTAZIONE IN FORMA DI LETTURA, RECITAZIONE E VIDEO, A CURA DEL PROGETTO NEXT THEATRE = dramma videoteatrale a cura di QU.EM. quintelemento

Jkeyll & Hyde

La compagnia QU.EM. quintelemento ha realizzato una sintesi del celebre capolavoro di Stevenson, a partire da un assunto di base: non indulgere in fuorvianti effettismi da cinema horror, ma scavare, invece, dentro i meandri più oscuri dell’animo umano… dove la metafora Jekyll-Hyde è il geniale artificio letterario per mettere a nudo, in pagine di finissima introspezione psicologica, l’eterno dramma della lotta interiore fra il bene e il male. Questa versione video-teatrale è stata rappresentata nella sede del Centro Culturale Next, a Cremona, il 25 febbraio 2018.

Il postdrammatico, ovvero l’astratto

UNA RIFLESSIONE CRITICA SULLA PIU’ CELEBRE OPERA DI HANS-THIES LEHMANN = di Didier Plassard

Cube pixabay

Pubblicato nel 1999, “Il teatro postdrammatico” di Hans-Thies Lehmann è stato finalmente tradotto anche in italiano (a cura di Sonia Antinori, postfazione di Gerardo Guccini, edizioni Cue, Bologna 2017). E’ un testo fondamentale per gli studi e la conoscenza del teatro – ormai quasi un classico – e pertanto rappresenta uno straordinario spunto di riflessione e di confronto. Questo articolo, opera di Didier Plassard, docente di studi teatrali presso l’Università Paul-Valéry di Montpellier, mette in evidenza alcuni elementi, a suo parere critici, di un’opera comunque imprescindibile.

Leggi qui >  IL POSTDRAMMATICO, OVVERO L’ASTRATTO = di Didier Plassard

[articolo condiviso dalla rivista online “Sciami” – diretto da Valentina Valentini]

Il ritratto di Dorian Gray

IL ROMANZO PIU’ CELEBRE DI OSCAR WILDE: UNA PRESENTAZIONE DELL’OPERA IN FORMA DI LETTURA, RECITAZIONE E VIDEO, PER IL PROGETTO NEXT THEATRE = dramma videoteatrale a cura di QU.EM. quintelemento

Ci sono delle opere che lasciano un segno indelebile non solo nella storia della letteratura o dell’arte, ma nella storia in senso lato; e diventano immortali perché colpiscono in profondità la mente e il cuore di ogni uomo, indipendentemente dall’epoca e dal contesto. Il ritratto di Dorian Gray venne scritto, pubblicato e rivisto fra il 1890 e il 1891, ma mantiene intatto il suo fascino e la sua inquieta suggestione. Questa sintetica versione video-teatrale della compagnia QU.EM. è stata rappresentata nella sede del Centro Culturale Next, a Cremona, il 21 gennaio 2018.

Macbeth, la tragedia di Scozia

LA TRAGEDIA PIU’ BREVE DI SHAKESPEARE, PER UN CAPOLAVORO SENZA TEMPO = di Valivi

Macbeth

L’opera venne composta, probabilmente, fra il 1599 e il 1605, e fu rappresentata per la prima volta nell’estate del 1606. Ambientata nella Scozia medievale, è diventata uno dei grandi classici del teatro, e non ha mai perso la sua carica drammatica e la sua attualità, in ogni tempo e in ogni luogo. Questo articolo delinea un sintetico ritratto della trama e dei personaggi, facendone risaltare i caratteri distintivi.

Leggi qui >  MACBETH, LA TRAGEDIA DI SCOZIA = di Valivi

[articolo condiviso dal blog “Acquaelimone” – La centaura umanista]

Riccardo III… in backstage

L’IMMORTALE SHAKESPEARE IN VERSIONE VIDEO-TEATRALE: UN’OCCHIATA DIETRO LE QUINTE = video a cura di QU.EM. quintelemento e Spazio Mythos

Quattro sono i cortometraggi scaturiti dal Progetto Riccardo III, realizzati in ambientazioni e modalità teatrali dalle compagnie QU.EM. quintelemento e Spazio Mythos. Ognuno dei filmati è dedicato al rapporto di Riccardo di Gloucester con alcuni dei personaggi della celebre opera shakespeariana: Lady Anne, il duca di Buckingham, il conte di Richmond, gli spettri delle vittime, lo stesso io di Riccardo… Ma prima di calarci nell’intensa drammaticità dell’opera, vi proponiamo il dietro-le-quinte della lavorazione: con quel pizzico di ironia che non guasta mai…

Tracce 2017 – Studio Osservatorio sul teatro contemporaneo

TERZA EDIZIONE PER LA RASSEGNA DI TEATRO CONTEMPORANEO PROMOSSA DALLA UILT – UNIONE ITALIANA LIBERO TEATRO E DAL PREMIO SELE D’ORO MEZZOGIORNO = OLIVETO CITRA (Salerno) 7-8-9-10 SETTEMBRE 2017

 

Il Premio Sele d’Oro nacque nel 1985 per dare una voce diversa al desiderio di riscatto del Mezzogiorno d’Italia, nel segno della cultura e della partecipazione; e da allora si sono susseguite ben trentadue edizioni, fra dibattiti, incontri, spettacoli, arte, politica, letteratura… Dal 2015, il programma si è arricchito del festival Tracce, studio osservatorio sul teatro contemporaneo a cura della UILT, la federazione di oltre 900 compagnie teatrali amatoriali. Qui di seguito potrete leggere la presentazione dello ‘stile’ di questa rassegna e degli eventi previsti dal 7 al 10 settembre 2017.

Leggi qui >  TRACCE 2017. STUDIO OSSERVATORIO SUL TEATRO CONTEMPORANEO

L’atomo di cesio 133 ovvero l’ininfluenza di chiamarsi Riccardo

UN PROGETTO VIDEO-TEATRALE IN SCENA VENERDI’ 8 SETTEMBRE 2017 AD OLIVETO CITRA = di QUEM quintelemento e Spazio Mythos

ATOMO DI CESIO 133 per Tracce

Il progetto che qui presentiamo nasce dalla collaborazione, ormai consolidata, fra le compagnie QU.EM. quintelemento di Cremona e Spazio Mythos di Casalbuttano, nel caso specifico da un accurato lavoro di studio sul “Riccardo III” di Shakespeare. Abbiamo analizzato il testo, le singole parole, i personaggi e il contesto, ed alla luce di questa analisi abbiamo deciso di approfondire un aspetto specifico dell’opera, quello che più di tutti ci ha colpito, anche per la sua evidente attualità: Riccardo III nel suo rapporto con gli altri.

Leggi qui >  IL PROGETTO RICCARDO III = di Francesca Rizzi

Riccardo III… in progress…

UNA RILETTURA VIDEO-TEATRALE, DAL CORTOMETRAGGIO AL PALCOSCENICO = un progetto di QUEM quintelemento e Spazio Mythos

Siamo partiti dallo studio metodico di una serie di estratti dell’opera shakespeariana, centrando l’attenzione su alcuni episodi chiave del rapporto di Riccardo di Gloucester con gli altri personaggi (e soprattutto con sé stesso). Il progetto si tradurrà in quattro cortometraggi ed in un dramma teatrale che, prendendo spunto ed utilizzando alcuni spezzoni di questi video, ha dato vita ad un copione calato nella nostra modernità; lo presenteremo ad Oliveto Citra (Salerno) l’ 8 settembre prossimo, nel contesto del festival Tracce 2017,  organizzato dalla UILT – Unione Italiana Libero Teatro. Qui sopra potete vedere alcuni visual post dedicati alle prove e alle riprese.

Guarda il sito per conoscere l’associazione >  QUEM quintelemento

Mater Misericordiae

UNA PROPOSTA DI RIFLESSIONE SULLA FIGURA DI MARIA = cortometraggio di QUEM quintelemento

Maria… ovvero il desiderio di ‘normalità’ di una donna proiettata invece in una dimensione più grande di lei… dove capire il senso della sua vita a volte significa manipolare. Ma Maria, d’altro canto, è diventata da millenni un segno di speranza, una realtà alla quale neppure lei può sottrarsi. Ed allora la sua storia è anche la metafora di un dilemma tipicamente umano: il contrasto fra le nostre aspirazioni e le esigenze degli altri, il nostro desiderio di libertà ed i condizionamenti della vita… con sullo sfondo l’angosciante consapevolezza dell’inesorabilità del destino, o se si preferisce, dell’inquietante incomprensibilità del divino.

Scena, rivista della UILT

UN NUMERO SPECIALE, PER IL 40º ANNIVERSARIO DELLA U.I.L.T. – UNIONE ITALIANA LIBERO TEATRO 

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Vi proponiamo la lettura della rivista ufficiale della UILT – la federazione di 857 compagnie teatrali amatoriali, per 14.301 associati – che rappresenta una delle più importanti realtà del teatro italiano. Alle consuete rubriche, articoli, recensioni e studi, si affianca, in questo numero, una bella panoramica sui 40 anni di vita della UILT: tanti ricordi, tante emozioni… ma soprattutto l’assoluta convinzione di continuare a credere, e lavorare, per la grande magia del teatro.

Leggi qui >  SCENA Nº 87 RIVISTA DELLA U.I.L.T.

Colori

DALL’ANTARTIDE ALLA CAMBOGIA: IL BIANCO E L’ARANCIO = cortometraggi di QUEM quintelemento

Siamo partiti dalle suggestive immagini che il nostro operatore, Rino Olivieri, ha effettuato nel corso degli anni nei più diversi angoli del pianeta, alla scoperta di luoghi, popoli e costumi. La nostra regista, Francesca Rizzi, ne ha scelto una piccola parte, ma con l’intento di andare oltre la logica del semplice documentario, per realizzare qualcosa più in sintonia con l’anima video-teatrale di QU.EM. quintelemento. E così, l’idea di fondo è stata quella di abbinare i filmati e le musiche ai colori, individuandone ogni volta uno dominante…

Io… Riccardo III…

UNA DISCESA NEI MEANDRI PIU’ OSCURI DELL’ESSERE UMANO… A MARGINE DI UN PROGETTO VIDEO-TEATRALE SULLA CELEBRE OPERA DI SHAKESPEARE = di Francesca Rizzi

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Volere è potere… ma chi troppo vuole nulla stringe. Detti popolari che sembrano riportare “con i piedi per terra” la storia di Riccardo III.
La contraddizione tra ciò che si vuole e la fatica di pagarne poi il prezzo, resta una questione senza tempo. Shakespeare si sa, tratta di questioni eterne… ed è sorprendente averne la conferma ogni volta che si incontra una sua opera.

Leggi qui >  IO… RICCARDO III… = di Francesca Rizzi

Contro la Rosa Rossa

LETTURA STORICA DEL “RICCARDO III” DI WILLIAM SHAKESPEARE = di Roberto Motta Sosa

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“Non si può comprendere l’importanza del Riccardo III all’interno dei drammi di William Shakespeare se non lo si colloca nella sua giusta sequenza temporale, rappresentata dall’inizio, l’acme e la conclusione della Guerra delle Due Rose”. Inizia così, con un ineccepibile assioma, questo articolo di Roberto Motta Sosa, che riproponiamo a tutti coloro che amano non solo leggere un’opera, ma approfondirne il contesto, i presupposti, i significati… vale a dire, che accettano ancora di coniugare il verbo studiare…

Leggi qui > CONTRO LA ROSA ROSSA = di Roberto Motta Sosa

 

Troppo lontano

“SONO USCITO DA QUELLA STRADA, CREDEVO CHE FOSSE LA PIU’ GIUSTA, E INVECE MI HA PORTATO LONTANO”… = cortometraggio di QUEM quintelemento

Questo cortometraggio è stato realizzato in modo volutamente spartano, secondo una logica di semplicità che nulla a che a fare, ovviamente, con un impegno ‘minimale’. Al contrario, l’intendimento è stato quello di centrare l’attenzione sull’essenzialità dei gesti, della sceneggiatura, della costruzione del soggetto. L’evocatività delle parole ha assunto in tal modo un’incisività ancor più pregnante, evitando la facile scorciatoia dell’effettistica e della ridondanza estetica.

La prospettiva di Foucault

LA VITA, IL POTERE. NUOVE CATEGORIE E NUOVI STRUMENTI PER COMPRENDERE LA MODERNITA’  

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Michel Foucault (1926-1984) è stato uno dei grandi filosofi del Novecento; autore di opere fondamentali per la cultura moderna, si è occupato di temi ‘scomodi’ come la follia, il crimine, la repressione sociale, l’identità sessuale. In questo articolo viene posta in risalto la modalità innovativa del suo pensiero, la sua capacità di tagliare i ponti con le tradizioni consolidate, per buttarsi alla ricerca dei luoghi più inesplorati dell’essere umano.

Leggi qui >  LA PROSPETTIVA DI FOUCAULT  

[articolo condiviso dal blog “Biopoliticaperlamiaragazza” – Università del Salento]

1984, quando Nam June Paik sfidò Orwell con la video-arte

NELL’ANNO SIMBOLICO DEL MINACCIOSO GRANDE FRATELLO ORWELLIANO, LA PRIMA ‘INSTALLAZIONE’ INTERNAZIONALE, VIA SATELLITE, DELLA STORIA = di Angelo Santini

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Il 1° gennaio 1984, il grande video-artista coreano utilizzò il satellite per diffondere in diretta, in tutto il mondo, il suo “Good morning, mr. Orwell”,  realizzato con la collaborazione di una cinquantina di artisti di vari continenti, tra cui Peter Gabriel, Laurie Anderson, John Cage, Philip Glass, Allen Ginsberg, Merce Cunningham. Il risultato fu una prodigiosa audience di 25 milioni di spettatori, con la quale Paik volle dare il suo “contributo diretto alla sopravvivenza umana”: al monito di George Orwell sui rischi del Grande Fratello totalitario, contrappose la possibilità di utilizzare diversamente le nuove tecnologie, nel segno dello scambio culturale fra gli artisti ed i popoli di tutto il mondo.

Leggi qui >  1984, QUANDO NAM JUNE PAIK SFIDO’ ORWELL CON LA VIDEO-ARTE = di Angelo Santini

[articolo condiviso dal sito “DailyStorm” – rivista online di attualità e cultura]

Il complesso rapporto del Dio di Maometto con il teatro

IL TEATRO E IL MONDO MUSULMANO, TRA DIFFICOLTA’, CONTRADDIZIONI E NUOVE VITALITA’ = di Andrea Porcheddu

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Riprendiamo questo interessante scritto di Andrea Porcheddu per entrare in un mondo sconosciuto, quello del teatro nei paesi islamici. Come di consueto, l’approssimazione del punto di vista ‘occidentale’ non si smentisce; in realtà, se è vero che le difficoltà sono tante, è altrettanto vero che esistono sorprendenti spazi di movimento per una teatralità di ispirazione e di contesto musulmano. Rileggete questo articolo, è un ottimo contributo per comprendere meglio le diversità dei tanti mondi che colorano il genere umano.

Leggi qui >  IL COMPLESSO RAPPORTO DEL DIO DI MAOMETTO CON IL TEATRO = di Andrea Porcheddu

[Testo condiviso dal sito “Gli Stati Generali” – foto di Wahid Adnan]

Frammentazione

LA DESTRUTTURAZIONE DEI PIANI DI REALTA’, PER NUOVE MODALITÀ ESPRESSIVE = laboratorio video-teatrale a cura di QUEM quintelemento

“Frammentazione” è un laboratorio di ricerca e di sperimentazione video-teatrale, ideato da QU.EM. quintelemento nel segno della massima libertà creativa. Sviluppatosi in un lungo arco di tempo, a seguito e a ridosso dei molti rivoli delle attività del gruppo, si è snodato nei meandri di una onirica sovrapposizione di immagini, figure, azioni e movimenti; il concetto di base, la frammentazione dei piani di realtà, ha seguito il percorso accidentato della sperimentazione teatrale, per poi trasformarsi in successive elaborazioni video. Il tempo, il corpo e il racconto sono diventati attimi di esistenza ‘scollegati’, che accadono, a volte si incrociano, ma rifuggono ogni trama predeterminata, ogni pulizia intellettuale.

Gary Brackett: “the Living Theatre” dopo Judith Malina

INTERVISTA A GARY BRACKETT, DIRETTORE ARTISTICO DEL ‘LIVING THEATRE EUROPA’, AL LUCCA UNDERGROUND FESTIVAL = a cura di Gianmarco Caselli

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La morte di Judith Malina (10 aprile 2015) ha inferto un colpo forse fatale alla straordinaria storia del Living Theatre, il collettivo politico-teatrale da lei fondato, con Julian Beck, nel lontano 1947. La traccia indelebile che il Living ha impresso alla sperimentazione teatrale e all’impegno politico-sociale dei nostri tempi purtroppo si sta spegnendo, travolta dalla ferocia distruttiva del potere e del denaro. Ce ne parla, fra molta malinconia e qualche tenue speranza, Gary Brackett, in questa intervista che vale la pena di rileggere a distanza di un anno.

Leggi qui >  GARY BRACKETT: “THE LIVING THEATRE” DOPO JUDITH MALINA = a cura di Gianmarco Caselli

[Testo condiviso dal sito “Wordsinfreedom” – foto di Marie Jésus Diaz, dalla performance di “Antigone”]